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Richiama nel titolo le seminali compilation della Souljazz Records (Dubstep and Future Dub vol. I e II) questa nuova raccolta fotografica di Roberto "Bato" Lucchi. Una serie di studi su un grande classico della fotografia open-air (i paesaggi e le vedute dell'Appennino Toscano) con l'intenzione di tradurne (e tradirne) la forma conservandone il portato simbolico ed evocativo.
Scatti, post-produzione e allestimento di chi predilige la bellezza al colpo di scena.
Davide Fabbri
Richard Long, Barry Flanagan, Robert Smithson, Dennis Oppenheim, Walter De Maria e Christo, fra questi nomi un giorno vorrei vedere ROBERTO LUCCHI un amico che della precisione ne ha fatto una caratteristica di vita.
Con fare tecnico e di spessore qualitativo tratta la paesaggistica in uno STORYBOARD creativo, sequenziale e ordinato.
Ricordo con piacere gli anni dell’Academia a Bologna, la dolce morte della fotografia tradizionale, dove acidi e sviluppi, carte e ingranditori lasciavano il posto alle soffici caratteristiche DIGITALI.
Con piacere vedo in queste foto la soppravivenza di quei valori creativi ormai persi.
La luce oggi troppo spesso dimenticata, vive d’amor proprio nelle TEXTURE di queste valli toscane.
Salini e marittimi questi scatti sembrano pensati altrove, al mare e alla sua luce i pensieri della post produzione, oggi vero nido progettuale.
Maicol Ravaioli
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